fbpx

Cosa fare e vedere a Menaggio

Menaggio è un vivace borgo situato sulla costa occidentale del Lago di Como, all’inizio di un’ampia valle, sul promontorio formato nei millenni dai depositi alluvionali del fiume Sanagra.

Insieme alle sue tre frazioni, CroceLoveno e Nobiallo rappresenta un ottimo punto base per scoprire il Lago di Como e raggiungere rapidamente il Lago di Lugano.

È anche il luogo ideale per gli amanti dello sport e dell’attività fisica che qui si possono dilettare in molteplici discipline, dal golf nell’esclusivo campo di 18 buche del Menaggio – Cadenabbia Golf Club, fondato nel 1907, al nuoto nel Lido di Menaggio, con la sua bella piscina e spiaggia e una vista spettacolare sul lago, all’arrampicata nella palestra di roccia di Nobiallo. Sono tanti anche i percorsi per mountain bike e trekking nella zona e non mancano le possibilità di noleggio barca o kayak. I bambini (e non solo) si possono divertire sul campo di minigolf sito sul lungo lago e nel parco giochi che si trova nel cuore del paese.

Menaggio è un paese dalle origini molto antiche e nel suo centro storico, caratterizzato da una bella piazza centrale e da uno splendido lungolago, non mancano eredità artistiche importanti, tutte da scoprire.

Di seguito i nostri consigli e suggerimenti su cosa fare e visitare in questo bellissimo borgo del Lago di Como.
___

1. Il borgo di Menaggio

Lungolago di Menaggio
© Foto di Jutta Bents

Il cuore pulsante del borgo è Piazza Garibaldi, una bella piazza, direttamente a lago, circondata da piccoli ristorantini, in cui gustare piatti tipici della tradizione, da accoglienti caffè e dai raffinati negozi di via Calvi, la via più popolata e rinomata del paese, con la chiesa parrocchiale di Santo Stefano a fare da sfondo.

Spesso animata da manifestazioni musicali, mercatini d’artigianato o eventi, la piazza di Menaggio è anche il luogo perfetto in cui rilassarsi e respirare la bella atmosfera di questo borgo.

Ma è anche il punto giusto da cui partire per iniziare la propria visita del paese e andare alla scoperta delle sue meraviglie.

Imperdibile, di sicuro, il lungolago, fiore all’occhiello di Menaggio, dove è un piacere passeggiare ai piedi di eleganti e rinomati alberghi, godendosi il panorama lacustre all’ombra di platani e di suggestivi bersò in ferro battuto.


2. Attrazioni

Villa Mylius Vigoni
Villa Mylius-Vigoni Loveno Menaggio
© Foto di villavigoni.eu

Villa Mylius Vigoni, unica dimora storica di Menaggio aperta al pubblico, si trova a Loveno, una frazione particolarmente amata nei secoli da artisti e personalità.

Questa splendida villa ottocentesca, insieme alla vicina Villa Garovaglio Ricci, è attualmente Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea, un laboratorio di idee, luogo d’incontro e di confronto tra Italia e Germania, in cui si promuovono progetti e si approfondiscono conoscenze in ambito scientifico, politico, economico e artistico.

Ma Villa Mylius Vigoni assolve benissimo anche la sua attività museale e di valorizzazione del ricco patrimonio storico e artistico di cui si fa vanto. Il proprietario Mylius aveva acquistato questa dimora nel 1829 e negli anni l’ha ampliata e abbellita per ospitare le sue ricche collezioni di dipinti, statue e preziosi arredi, trasformandola così in una casa museo che grazie alla cura dei discendenti, i Vigoni, si è conservata intatta fino ai giorni nostri.

Attraversando le sue sale ci si immerge in ambienti ricchi di opere firmate da alcuni tra i più importanti artisti del primo Ottocento, tra cui Massimo d’Azeglio, Francesco Hayez e Alessandro Manzoni. Oltre ai grandi ritratti di famiglia e il raffinato mobilio, si può ammirare anche tutta una serie di oggetti d’uso, dagli orologi alle posate, dalla biancheria ai giochi per bambini.

La villa è anche circondata da un ampio parco all’inglese: un ambiente naturalistico e paesaggistico di rara bellezza, in cui alberi secolari, punti panoramici e essenze esotiche si fondono in un insieme unico. Il parco fu creato dal paesaggista Giuseppe Balzaretto intorno al 1860 e si estende, a mo’ di anfiteatro, su una superficie di circa 8 ettari, rappresentando uno dei più integri esempi di giardino romantico che ancora si conservano in Lombardia.

Orari di apertura

Il parco di Villa Mylius-Vigoni è visitabile da marzo a ottobre nei seguenti giorni:

  • ogni martedì alle ore 14.30 visita guidata in tedesco/inglese
  • ogni giovedì alle ore 14.30 visita guidata in italiano

È necessario prenotarsi entro il venerdì della settimana precedente.

Castello Medievale
Castello medioevale - Menaggio

Durante il Medioevo anche l’abitato di Menaggio vantava la presenza di un castello, a scopo difensivo.

Il castello, risalente al X secolo, oggi offre una vaga idea di quello che fu in epoca medioevale. Purtroppo, infatti, venne completamente distrutto e smantellato dai signori della Leghe Grigie nel 1523.

Del suo passato conserva le imponenti mura perimetrali, che si possono ammirare in più punti, facendo intuire le sue forme originali.

Per raggiunge l’altura su cui sorge, alle spalle del paese, si imbocca la salita acciottolata e abbellita da pregevoli portali, alla spalle della Chiesa parrocchiale di Santo Stefano.

Monumento alla Tessitrice
Monumento alla tessitrice - Menaggio

Percorrendo il suggestivo lungolago di Menaggio, ci si imbatte in una curiosa stele in marmo bianco di Carrara, alta 10 metri: si tratta del Monumento dedicato alla tessitrice, realizzato nel 1990 dallo scultore Francesco Somaini, su commissione della famiglia Mantero che sulle sponde del fiume Sanagra, in località Burgatto, aveva una delle sue più antiche e prestigiose seterie.

Il monumento celebra e interpreta l’operatività e le fatiche della “Tessitrice”, della quale si intravede, nella pietra, in alto, la sagoma in negativo, una figura femminile al lavoro su un telaio verticale. Lo stesso motivo è ripreso, in positivo, nel panneggio in bronzo laterale che pare “uscire” dalle mani della tessitrice in marmo. Entrambe le basi delle due colonne sono un susseguirsi di drappeggi cascanti al suolo.

Da notare la fascia inferiore, sempre in bronzo, con scritte sui quattro lati: BEPPE MANTERO VOLLE / MARIOLA MANTERO EDIFICÒ / FRANCESCO SOMAINI SCOLPÌ / 1982 – 1990.


3. Le chiese

Chiesa di Santo Stefano
Chiesa di Santo Stefano - Menaggio
© Foto di Roland Haefner

La Chiesa parrocchiale di Santo Stefano, con la sua bella facciata, fa da sfondo alla vivace Via Calvi.

È di origini antichissime e le sue strutture originarie sono oggi nascoste da restauri e rifacimenti; perfino il suo orientamento è rivolto in senso contrario a quello primitivo.

Imperdibile una visita dei suoi interni, a tre navate e affrescati nel 1899 dal Tagliaferri, un artista originario di Pagnona.

Notevole, nel catino dell’abside, il martirio di Santo Stefano, mentre nel presbiterio, da notare i due quadri del pittore Castelli da Menaggio, rappresentanti due miracoli eucaristici: l’ostia sanguinante sotto il pugnale dei protestanti e un comunicando sacrilego che stramazza davanti a S. Carlo Borromeo.

Sopra l’altare della Madonna, nella testata della navata sinistra, è possibile ammirare una copia del dipinto di Bernardino Luini, riproducente Maria con Gesù ed un angelo, il cui originale si trova al Louvre.

L’altare è circondato da settecenteschi medaglioni in rame a olio, con scene della vita della Madonna. Nella navata di destra una tela di notevoli dimensioni, ma di autore ignoto, raffigura S.Giorgio, mentre l’altare del Sacro Cuore è ornato da stucchi settecenteschi di maestri intelvesi. Sempre nelle navate minori sono collocate due grandi tele di Scuola Fiamminga (sulla sinistra la nascita della Madonna e sulla destra la Pietà).

Chiesa di Santa Marta
Chiesa di Santa Marta - Menaggio
© Foto di Daniele Marucci

Percorrendo la bella via Calvi, da Piazza Garibaldi, in direzione della Chiesa di Santo Stefano, ci si imbatte, sul lato destro, nell’interessante facciata neogotica (rifatta nel 1885) della piccola chiesa di Santa Marta, incastonata tra boutique e case colorate.

A navata unica, con cappella laterale e un piccolo campanile, la chiesa ha origini antiche, ma fu rimaneggiata molto nel corso dell’Ottocento.

Catturano lo sguardo, sul muro della facciata, alcuni reperti in pietra, molto rappresentativi della storia di questo borgo.

Tra i vari, da notare:

  • un frammento di lapide funeraria romana di Lucio Minicio Exorato, importante funzionario imperiale di Vespasiano (I sec. d.C.), ritrovata nel lago nei pressi di Santa Maria Rezzonico, nella prima metà del Cinquecento e qui trasportata dall’umanista menaggino Francesco Calvi che riteneva di aver trovato nel nome Minicio l’origine del toponimo del paese;
  • una chiave d’arco in pietra con la raffigurazione a bassorilievo del castello di Menaggio, del secolo XIV che è divenuta lo stemma comunale (al di sotto è stata aggiunta la scritta «Menasy»);

Imperdibili, all’interno, alcune splendide tele, una Natività e una Flagellazione settecentesca e un’originale acquasantiera medioevale.

La chiesa è sempre aperta e visitabile.

Chiesa di San Carlo
Chiesa di San Carlo - Menaggio
© Foto di Daniele Marucci

La Chiesa di San Carlo, nella frazione di Castello, fu fatta erigere da Cinzio Calvi tra il 1612 e il 1614, sui ruderi dell’antico castello affinché servisse da sepolcro per lui e la moglie Caterina Camozzi. La loro lapide sepolcrale si trova all’interno, sul pavimento davanti all’altare in marmi policromi.

Bella la semplice facciata in pietra a vista, ornata da fasce in mattoni in cotto, incastonata tra le mura di antichi edifici tra cui, quello sulla sinistra, la casa dei Canonici.

La chiesa è a navata unica e nella cappella di sinistra è da notare una tela con i SS. Fermo, Apollonia e Agata, di Giuseppe Vermiglio, pittore che lavorò a lungo per i canonici del monastero di S. Maria della Passione di Milano; sul muro laterale è presente anche una vetrina con esposti la mozzetta e lo zucchetto rossi appartenuti al cardinale Andrea Carlo Ferrari (altro elemento di legame con la Diocesi di Milano). Non mancano poi alle pareti interessanti tele seicentesche.

Certamente caratteristico è l’elegante campanile a vela, in stile spagnolesco, visibile però solo dal centro paese.

Chiesa dei Santi Lorenzo e Agnese
Chiesa dei Santi Lorenzo e Agnese a Loveno
© Foto di Carlo Selva

La Parrocchiale dei SS. Lorenzo e Agnese situata a Loveno, immersa nel verde dei parchi che la circondano, è certamente di antica fondazione e rappresenta un notevole esempio di arte barocca.

Fu costruita tra il 1725 ed il 1738 e i suoi interni, di notevole valore, testimoniano la ricchezza della comunità che provvedeva al suo abbellimento.

Da non perdere gli altari in pregiati marmi, gli affreschi di Luigi Tagliaferro, una preziosa tela della “Madonna dei Sette Dolori” e una statua lignea di Lorenzo Matieli del 1737.

Chiesa dei SS. Bartolomeo e Nicola

Questa piccola parrocchiale si trova nella frazione di Nobiallo, piccolo borgo di pescatori appena fuori Menaggio, attraversato anche dall’antica via di transito romana Regina.

Il particolare che salta subito all’occhio di questa chiesetta è il suo insolito campanile romanico pendente, del XIII secolo.


4. Parco della Val Sanagra

Il Parco della Val Sanagra

Per gli appassionati di natura imperdibile è il Parco della Val Sanagraun vasto territorio ricco di flora, fauna e antichi insediamenti rurali, appena sopra il borgo di Menaggio.

Il Parco è definito “una perla di natura tra Lario e Ceresio” e si colloca nella splendida vallata che si incunea nel cuore delle Prealpi Lepontine.

L’aspetto davvero affascinante di questo luogo è il suo ambiente ancora selvaggio, fatto di boschi, praterie e alpeggi. Molto suggestiva la pregevole abetaia di Abies alba che riveste il bacino del torrente.

Ma anche il suo patrimonio faunistico è di indubbio valore: popolato da più di un centinaio di animali, ha ottenuto il riconoscimento di oasi, a tutela e protezione della sua fauna.

Il modo migliore per conoscere e vivere il parco è cimentarsi in uno dei numerosi e variegati percorsi, più o meno impegnativi, che si sviluppano al suo interno. Giungendo da Menaggio, il punto di partenza per le diverse camminate è la frazione di Loveno, in prossimità del suo cimitero (Loc. Piamuro), dove è anche possibile parcheggiare.

Nel Parco si incontrano svariati punti di interesse naturalistico e affascinati testimonianze delle attività tradizionali che, nei secoli, hanno caratterizzato questo territorio.

Vi segnaliamo i principali:

  • Museo Etnografico e Naturalistico Val Sanagra: è ospitato dal 1986 nella splendida cornice di Villa Camozzi, sede del comune di Grandola ed Uniti e merita di sicuro una visita. È il luogo perfetto in cui approfondire e conoscere, a tutto tondo, la cultura e le tradizioni del territorio e i suoi aspetti naturalistici e paesaggistici. Il museo è organizzato in sale tematiche che spaziano dallo studio della sentieristica all’esposizione di una vastissima collezione di fossili ed animali. Vanta anche un settore dedicato all’illustrazione della Val Sanagra con approfondimenti sull’orografia, l’etnografia e l’ecologia.
  • Cappella dell’Artus: Situata proprio sul confine che divide Grandola ed Uniti e Menaggio, affianca la strada sterrata che da Piamuro permette di raggiungere i mulini della Valle, l’antica Regina e il borgo di Codogna. Il Nome “Artus” deriva da Artusio, nome storico della località in cui è stata edificata la Cappella. L’edificio è una delle testimonianze più significative dell’antica religiosità popolare del territorio per la leggenda che lo accompagna.
  • Fornace Galli: antica fabbrica di mattoni, è oggi un esempio di archeologia industriale. Al suo interno si trovano un forno di cottura e gli impianti necessari per la lavorazione dell’argilla tramite la forza motrice dell’acqua. L’edificio, restaurato e messo in funzione, è la sede del Parco ed è visitabile nel periodo estivo.
  • Vecchia Chioderia: fino al 1820 un mulino e successivamente, tra il 1943 e il 1966, una fabbrica di chiodi, ora troticoltura e agriturismo.
  • Mulino Carliseppi: nei pressi di un suggestivo ponte in pietra. Qui, fino a non tanto tempo fa, veniva macinato il grano.
  • Sass Corbée: enorme monolito situato in un punto in cui il torrente genera una suggestiva cascata.
  • Il Rogolone e il Rogolino: sono due esemplari monumentali di quercia e si trovano nel comune di Grandola ed Uniti, a 450 m di quota, su una radura appartenente alla frazione Velzo, nelle vicinanze della località “Bosco Impero”. Il Rogolone, in particolare, è un rovere secolare dalle dimensioni eccezionali: 8 m di circonferenza e 25 m di altezza che lo rendono la quercia più grande del nord Italia e una delle più maestose d’Europa. Dichiarato Momumento Nazionale nel 1928, è anche il simbolo del Museo Val Sanagra.

5. Passeggiate

Grazie alla sua posizione centrale, fra lago e montagne, Menaggio è il punto di partenza ideale per qualsiasi tipo di escursione: nel suo territorio circostante si possono percorrere le numerose vallate, con i loro insediamenti rurali e le antiche vie di comunicazione, si possono scoprire i sentieri del Parco Val Sanagra, ampio polmone verde alle porte di Menaggio o seguire itinerari più impegnativi e adatti agli sportivi.

La Crocetta e la Linea Cadorna
Crocetta Menaggio - Linea Cadorna
© Foto di Daniele Marucci

La Crocetta (500 m) è un punto panoramico sopra Menaggio, da dove si gode di una vista mozzafiato del Lago di Como, della costa di Bellagio e dei piccoli paesi limitrofi, dell’Alto Lago e la Valtellina.

La particolarità di questo luogo è dovuta anche al suo interesse dal punto di vista storico, in quanto il Monte Crocetta fece parte della Linea Cadorna, linea di difesa, mai armata e utilizzata, della prima Guerra Mondiale.

Nei pressi del punto panoramico si possono quindi osservare sia le trincee della Grande Guerra, che la cappella di S. Maurizio, eretta nel 1975 dal Gruppo Alpini di Menaggio, a ricordo dei caduti di tutte le guerre, con all’interno due affreschi di Bruno Azimonti.

Sotto la chiesa, nel bunker che fa parte delle fortificazioni del monte Crocetta, vi è il sacrario dove è ricordato ogni caduto menaggino.

Come raggiungere il punto panoramico

L’itinerario per giungere a La Crocetta e La Linea Cadorna ha inizio da Croce.

Dalla fermata del bus si prosegue una decina di metri sulla carrozzabile. Si attraversa la statale e si imbocca la strada in direzione del Golf (Via Wyatt). Si passa davanti a un bellissimo lavatoio e dopo ca. 200 m ci si immette a sinistra in Via Pigato. Si prosegue sulla strada asfaltata, che più avanti diventa uno sterrata, fino a raggiungere prima le trincee, poi la chiesetta e quindi il punto panoramico la Crocetta.

Crocetta Menaggio - Linea Cadorna
© Foto di Daniele Marucci

Il Rifugio Menaggio
Rifugio Menaggio
© Foto di Rifugio Menaggio

Il Rifugio Menaggio (1400 m) si trova ai piedi del versante sud del Monte Grona e offre una spettacolare vista del Lago di Como e delle montagne circostanti.

È una meta molto gettonata, punto d’arrivo e di partenza di svariati itinerari. Dal rifugio le tappe successive più ambite dai camminatori sono il Monte Grona (1736 m) e il Monte Bregagno (2107 m).

Per raggiungere il rifugio, salendo da Menaggio, il punto di partenza è Breglia, nel comune di Plesio. Da lì, lungo un percorso che si snoda nel bosco, tra betulle e ginestre, in alcuni tratti in forte salita, in circa 1 ora e 45 minuti si raggiunge la meta. È anche possibile parcheggiare ai Monti di Breglia, percorrendo la strada agro-silvo-pastorale a pagamento ( 3 euro).

Il rifugio è aperto da metà giugno a fine settembre tutti i giorni; durante il resto dell’anno sabato, domenica e festivi.

Lungo le tracce dell’ex ferrovia

Questo particolare itinerario si snoda lungo le tracce dell’ex linea ferroviaria che correva tra Menaggio e Porlezza. Il percorso, percorribile a piedi o in bicicletta e collega il Lago di Como al Lago di Lugano, attraversando la Riserva Naturale Lago di Piano.

La linea ferroviaria tra Menaggio e Porlezza, inaugurata nel 1884, nacque allo scopo di incrementare il turismo del nord Europa verso la regione dei laghi. Arrivati in treno a Lugano, i passeggeri proseguivano con il piroscafo fino a Porlezza e da qui con il treno fino a Menaggio. Tra le due guerre mondiali, fino al 1939, la linea ferroviaria venne sfruttata come sistema di trasporto locale, per poi cadere in abbandono al termine della  seconda guerra mondiale.

Oggi il suo tracciato, riqualificato e rimesso in sicurezza, si presenta come un bel percorso ciclo-pedonale tutto da vivere.

L’inizio del percorso, presso il “Consorzio Agrario Migross Market”, coincide con la vecchia stazione ferroviaria di Menaggio, un tempo situata nei pressi dell’imbarcadero.

L’Antica Strada Regina
Nobiallo Menaggio

L’Antica strada Regina è un tracciato risalente all’epoca romana, che si snodava sulla sponda occidentale del lago e che per secoli ha rappresentato il collegamento tra il Sud ed il Nord delle Alpi, tra la zona comasca e milanese e le regioni transalpine.

La passeggiata lungo questo percorso segue un tratto ben conservato dell’antica strada e conduce dalla frazione di Nobiallo al nucleo storico di Rezzonico, borgo molto affascinante e pittoresco in cui è possibile ammirare una delle rare fortificazioni conservate del lago, con un’alta torre a merli del XIV secolo.

L’itinerario tocca punti molto panoramici, come il Santuario della Regina della Pace e il Sasso Rancio, un accidentato e arido scoglio a strapiombo sul lago, nuclei storici suggestivi e interessanti bellezze artistiche e architettoniche. 

Da non perdere Villa La Gaeta (1921), con la sua forma di castello medievale-rinascimentale, nota per aver fatto da set cinematografico ad alcune scene del film della serie di 007 “Casino Royale”.

Passeggiata al Rogolone

Questa bella passeggiata, adatta anche alle famiglie, porta alla scoperta del “Rogolone“, una grossa quercia plurisecolare di 25 metri di altezza e 8 metri di circonferenza, dichiarata Monumento Nazionale nel 1928.

Con partenza da Menaggio e seguendo un itinerario ad anello, il percorso di circa 11, 5 km richiede circa 4 ore e 30 di camminata, con un susseguirsi di affascinanti paesaggi, antichi borghi, ambienti naturali e punti di notevole interesse.

Iscriviti alla nostra newsletter e ricevi gli eventi della settimana!

Con la partecipazione del Distretto dell’Attrattività Turistica del Centro Lario e dei seguenti Comuni:

Con il patrocinio di