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Cosa fare e vedere a Varenna

Uno dei borghi più visitati e affascinanti del Lago di Como è certamente Varenna, situato sul ramo orientale del lago, a pochi chilometri dalla cittadina di Lecco.

Antico borgo di pescatori, ammalia turisti provenienti da ogni parte del mondo grazie alla sua ricchezza di storia, arte, architettura e cultura.

Passeggiando lungo un saliscendi di vicoli e stradine, tra caratteristiche case colorate, antiche chiese e incantevoli giardini, si scoprono di continuo angoli meravigliosi e scorci straordinari.

Di seguito i nostri consigli e suggerimenti su cosa fare e visitare in questo bellissimo borgo del Lago di Como.
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1. Il borgo di Varenna

Varenna
Varenna. © Foto di Daniele Marucci

Si raggiunge percorrendo la famosissima Passeggiata degli Innamorati, una passerella a sbalzo sull’acqua che dall’imbarcadero conduce al centro del paese.
Il Borgo, con le sue tipiche casette colorate a bordo lago e le stradine affollate di turisti, è ricco di caratteristici negozietti, caffè, ristoranti che si affacciano su uno degli angoli più suggestivi di Varenna, la Riva Grande, una bella insenatura con scorci mozzafiato sul Lago di Como.

La piazza centrale del borgo, sulla quale si affacciano la Chiesa parrocchiale di San Giorgio e il Municipio, si trova invece nella parte alta di Varenna, raggiungibile percorrendo le tante viuzze che si diramano dal lago. Da lì in pochi minuti è possibile raggiungere tutte le principali attrazioni e punti di interesse.


2. Attrazioni

Villa Monastero
Villa Monastero, Varenna
Villa Monastero, Varenna. © Foto di Daniele Marucci

Villa Monastero, storica dimora affacciata sulle sponde del lago, è di sicuro una delle principali attrattive di Varenna.

Il nucleo centrale del complesso è rappresentato dalla Casa Museo che nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento museale da Regione Lombardia ed è interamente accessibile al pubblico con il suo percorso espositivo che si sviluppa in 14 sale interamente arredate, con decorazioni e mobili originari. In questa villa lariana ha sede anche un Centro Convegni conosciuto a livello internazionale per le lezioni di fisica tenute nel 1954 dal Premio Nobel Enrico Fermi mentre, ancora oggi, la Società Italiana di Fisica organizza ogni anno a Villa Monastero i propri corsi.

La Villa è circondata da un Giardino Botanico che si estende per quasi 2 chilometri lungo il fronte lago da Varenna a Fiumelatte. Il complesso offre opportunità di svago e di apprendimento grazie alla presenza di numerose e rare specie arboree autoctone ed esotiche che oggi raggiungono la ragguardevole cifra di oltre 900 esemplari che le hanno consentito di ottenere il riconoscimento regionale di Giardino Botanico. Grazie al clima particolarmente mite tipico del lago in questo giardino convivono rarità botaniche provenienti da tutto il mondo.

Se amate le mostre, tenete inoltre presente che in villa c’è anche uno spazio appositamente attrezzato e destinato a ospitare esposizioni temporanee, con proposte sempre interessanti.

Orari di apertura

Giorni e orari Giardino Botanico 2020

  • Ottobre e fino al 1 novembre: tutti i giorni dalle 10 alle 18
  • Novembre: 8-15-22-29 dalle 10 alle 17
  • Dicembre: 6-7-8-13-20-26-27-28-29-30-31 dalle 10 alle 17

Giorni e orari Casa Museo 2020

  • Ottobre e fino al 1 novembre: da martedì a domenica dalle 10 alle 18
  • Novembre: 8-15-22-29 dalle 10 alle 17
  • Dicembre: 6-7-8-13-20-26-27-28-29-30-31 dalle 10 alle 17

I giardini di Villa Cipressi
Villa Cipressi - Varenna
© Foto di grandigiardini

Un’altra attrazione imperdibile a Varenna è Villa Cipressi, un prestigioso complesso di antichi edifici, costruiti tra il 1400 e il 1800 immersi in splendidi giardini. La struttura oggi è adibita a rinomato hotel, ristorante e centro convegni, tuttavia il parco è visitabile anche dai visitatori esterni, con biglietto d’ingresso singolo o congiunto a Villa Monastero.

Passeggiare nel suo magnifico giardino botanico, mix di architetture contemporanee e giardini antichi, con scalinate e terrazzamenti che scendono al lago, è un’esperienza unica.

Grazie alle condizioni climatiche favorevoli, che consentono lo sviluppo di specie inusuali nell’Italia settentrionale, è possibile ammirare rigogliosi esemplari di agave americana, alcuni risalenti alla metà del XIX secolo. Il giardino comprende anche una bella collezione di Agavacee e specie mediterranee come corbezzolo, mirto, pittosforo, tamerice, palme in varie specie, oleandri ad alberello e i cipressi, sottili ed elegantissimi. Sono presenti anche rari esemplari del californiano Cupressus macrocarpa (cipresso di Monterey).

Un percorso segnalato guida i visitatori tra bordure fiorite che si succedono nelle stagioni: dopo le camelie e le azalee sbocciano in estate gardenie, ortensie e rosai e le aiuole si popolano di fioriture annuali. Anche l’inverno è ricco di emozioni: tra le chiome sempreverdi di cipressi, lecci e magnolie si colgono i profumi di calicanto, mahonia e sarcococca. In primavera, invece, quello del glicine, che ombreggia il pergolato: luogo perfetto per una sosta vista lago.

Orari di apertura

  • Gennaio: 1-2-3-4-5-6  dalle 10.30 alle 16.30
  • Febbraio: 9-16-23  dalle 10.30 alle 16.30
  • Marzo: sabato – domenica: 10.00 – 17.00
  • Aprile: tutti i giorni 10.00 – 18.30
  • Maggio: sabato – domenica: 10.00 – 19.30
  • Giugno: tutti i giorni 10.00 – 19.30
  • Luglio, Agosto: tutti i giorni 10.00 – 19.00
  • Settembre, Ottobre: tutti i giorni 10.00 – 18.00

Chiusura prevista da lunedì 26 ottobre 2020.
Ultima giornata per visitare il giardino domenica 25 ottobre 2020.

Riapertura prevista per la primavera 2021.

Il castello di Vezio
Castello di Vezio - Varenna
Il Castello di Vezio. © Foto di Daniele Marucci

Situato in un luogo militarmente e commercialmente strategico da cui si domina l’intero centro Lago di Como e per questo abitato sin dall’età del ferro, il Castello era associato in passato al borgo di Varenna e collegato ad esso da due lunghe braccia di mura che la cingevano fino al lago, proteggendo il paese e i suoi abitanti nelle frequenti guerre e saccheggi che sconvolsero il territorio durante tutto il medioevo.

Parzialmente restaurato nella metà del XX secolo, oggi il Castello si presenta con una torre di avvistamento, accessibile tramite un piccolo ponte levatoio e visitabile fin sulla sommità, circondata da una cinta muraria con una parziale torretta angolare.

Immerso nel verde di uno degli oliveti più a nord del mondo, grazie all’effetto di termoregolazione delle acque del Lago, il Castello, aperto e visitabile da marzo a novembre, ospita occasionalmente esposizioni di opere d’arte di vari generi nel giardino e permanentemente, all’interno della torre, un’esposizione sul Lariosauro, rettile marino preistorico venuto alla luce per la prima volta al mondo a poche centinaia di metri dal Castello.

© Foto di Daniele Marucci

Con i suoi sotterranei parzialmente visitabili, le statue e i “fantasmi” disseminati nel giardino il castello è il luogo perfetto in cui rivivere la storia e le atmosfere d’altri tempi, immersi in un contesto di ineguagliabile bellezza.

Imperdibile lo spettacolo di falconeria pomeridiano, particolarmente apprezzato da famiglie e bambini. I rapaci del piccolo centro di addestramento e recupero, ogni giorno (tempo permettendo), si esibiscono in voli spettacolari, guidati da falconieri vestiti con abiti d’epoca.

Orari di apertura

  • Marzo: lunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 / sabato – domenica: 10.00 – 18.00
  • Aprile – Maggio: lunedì – venerdì: 10.00 – 18.00 / sabato – domenica: 10.00 – 19.00
  • Giugno – Luglio – Agosto: lunedì – venerdì: 10.00 – 19.00 / sabato – domenica: 10.00 – 20.00
  • Settembre: lunedì – venerdì: 10.00 – 18.00 / sabato – domenica: 10.00 – 19.00
  • Ottobre: lunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 / sabato – domenica: 10.00 – 18.00

Centro Esposizione e Convegni

Per gli appassionati di mostre, suggeriamo una visita al Centro Esposizione e Convegni “Rosa e Marco de Marchi”, in Via Roma.

Si tratta di una Sala Polifunzionale inaugurata nel 2013 nella quale, da marzo ad ottobre, si susseguono eventi culturali ed interessanti esposizioni.


3. Le chiese

Chiesa di San Giorgio
Chiesa San Giorgio - Varenna

La chiesa parrocchiale di San Giorgio risale al XIII secolo ed è situata nell’omonima piazza nel centro di Varenna.

Costruita su un tempietto risalente al XII secolo e rielaborata in epoche successive, è stata riscoperta dopo alcuni restauri nella seconda metà del Novecento come esempio di architettura medievale lombarda. Una particolarità della chiesa, che salta subito all’occhio, è la presenza, sulla facciata, di un grande affresco raffigurante S. Cristoforopatrono dei traghettatori, con il mantello foderato di pelli d’ermellino.

La struttura è a tre navate ed è affiancata da un campanile del 1653, che ha sostituito quello originario romanico. Oltre a soffermarsi ad ammirarne l’architettura, vale la pena fare un giro anche all’interno, ricco di notevoli opere d’arte ben custodite.

Tra queste, da non perdere:

  •  Il Polittico di S. Giorgio di Jo Pietro de’ Brentanis (1467), un artista locale che rientra nell’arte giottesca dell’Italia superiore. Composto da tre tavole e sette formelle di diversa grandezza, raffigura la Vergine in trono con Bambino, affiancata ai suo lati da San Giorgio e San Pietro Martire. Sui lati vi sono quattro tavolette: S. Lorenzo, S. Jo Battista, S. Stefano e S. Agnese. Alla sommità altre tre tavolette: nel mezzo la Crocifissione, a sinistra l’Arcangelo Gabriele ed a destra l’Annunciata.
  • Vari affreschi trecenteschi, tra i quali l’Inferno, con un mastodontico Belzebù che divora le anime dei dannati, sulla controfacciata e quelli sulle due colonne più vicine all’altare, raffiguranti una santa coronata con una rosa in mano, a sinistra, e un sommo pontefice, a destra. Secondo alcune interpretazioni le due figure rappresenterebbero la regina Teodolinda e papa Gregorio Magno. Sul fondo della cappella laterale destra è collocata una serie di santi e vescovi sempre risalente al Duecento, incorniciata da decorazioni floreali alternate a croci.
  • La Pala di altare “Battesimo di Cristo” del 1533, del pittore comasco Sigismondo De’ Magistris.
  • Il Polittico delle Sante, una pala d’altare molto complessa, ridotta rispetto all’originale. Risale al 1594, di autore ignoto e raffigura quattro sante: S. Caterina d’Alessandria e S. Lucia a sinistra, S. Maria Maddalena e S. Apollinia a destra; sullo zoccolo di base sono ritratti i dodici Apostoli con il Signore.
  • La Sacristia di metà ’700, vero gioiello di artigianato lombardo.

Chiesa di S. Giovanni Battista

È considerata la chiesa madre di Varenna ed è una delle più antiche Chiese del Lario. Risalente all’ XI secolo, è uno straordinario esempio di arte romanica lombarda. Al suo interno conserva affreschi del XVI secolo che decorano l’abside e l’arcata trionfale; sul muro rivolto verso sud si notano le tracce di tre raffigurazioni di Santi: Cristoforo con il piccolo Gesù, Giorgio a cavallo, Giovanni Battista. Sul muro settentrionale si dispiega una grande Epifania.

Da non perdere anche il trittico da pala d’altare in cui vengono raffigurati al centro la Madonna con il Bambino, alla destra S. Giorgio e sulla sinistra San Martino Vescovo e il campanile romanico, costruito verso lago, come era consuetudine anticamente.

La chiesa è sempre aperta e visitabile.

Chiesa di Santa Marta

Questa chiesa è solitamente visitabile solo in occasione dell’Esposizione Internazionale di Arte Naif intitolata a Pierantonio Cavalli, che si tiene tra i mesi di agosto e settembre e durante altre esposizioni artistiche e culturali.

Sorge a fianco del Palazzo Municipale (1878) e risale al 1604, ma fu consacrata solo l’8 luglio 1635.

Ha una sola navata a copertura a botte e al suo interno, da non perdere, il presbiterio arricchito da un coro in noce con 22 stalli su tre lati, con piccoli fregi scolpiti a mo’ di cariatidi e il pavimento in marmo, di stile neoclassico. Al di sopra della nicchia col Crocifisso ligneo barocco si nota l’affresco raffigurante S. Maria ed i Confratelli, inginocchiati ai lati.

La chiesa conserva poi diverse tele che raffigurano il Crocifisso di Como, San Giorgio, la Madonna in trono ed ai suoi piedi San Carlo e Santa Marta, Sant’Agata e Santa Lucia, le 14 stazioni della Via Crucis, opere del ’600 e di scuola valtellinese.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Questa piccola chiesetta barocca nel centro di Varenna, fu inaugurata l’8 settembre 1685. Dedicata a S. Maria Maddalena, portava anche il titolo in onore di S. Antonio da Padova.

All’interno si possono trovare tele, statue e quadri di forte importanza culturale, artistica e religiosa, provenienti da vari periodi storici. L’altare barocco, realizzato in legno dorato con due grandi colonne a tortiglione, proviene da Villa Monastero.

Chiesa della Beata Vergine Annunciata

Anche nota come la Chiesa della Madonna nera, anch’essa venne benedetta l’8 settembre 1685.

La chiesa attuale, inaugurata il 24 marzo 1968, è stata disegnata dall’architetto Meschi di Lecco ed è costruita su tre navate. Al suo interno conserva la statua della Madonna nera risalente al ‘600 e che riproduce la Madonna di Loreto. Questa statua rappresenta forse l’unico caso di Madonna nera con in braccio il Bambino di carnagione bianca.


4. Il Museo Ornitologico

Museo Civico di Ornitologia e di scienze naturali - Varenna

Grazie alla sua ricca e variegata collezione di volatili,  questo museo è il luogo perfetto per approfondire la propria conoscenza del territorio, degli ambienti che si osservano nei dintorni di Varenna ed in generale nelle province di Lecco e Como.

Il Museo Civico di Ornitologia e di scienze naturali “Luigi Scanagatta” fu fondato nel 1962 dal maestro Luigi Scanagatta,  famoso ornitologo, botanico e malacologo. In breve la collezione assunse un’enorme importanza, oltre che per le sue dimensioni, per alcuni esemplari rari e difficili da rinvenire in quest’area e qui conservati.

Successivamente il museo si è arricchito con la donazione di Padre Tarciso Scanagatta dell’archivio di Luigi Scanagatta, che include una biblioteca scientifica, il suo epistolario e la collezione malacologica. La biblioteca scientifica contiene più di 1500 volumi, dei quali alcuni antichi, suddivisi in diverse sezioni: ornitologia, zoologia, malacologia, botanica e micologia.

Accanto all’allestimento museale vero e proprio, è presente inoltre una sala dedicata al “laboratorio dei sensi”, dove divertendosi si sperimentano le molteplici occasioni di scambio tra uomo e ambiente. Per gli appassionati dell’argomento imperdibili sono le numerose iniziative proposte dal museo nel corso dell’anno, tra le quali l’osservazione della fauna e dell’avifauna diurna e notturna praticata con l’impiego di strumenti di osservazione agli infrarossi e strumenti di ascolto a distanza.


5. Passeggiate

Anche il territorio attorno al paese di Varenna, come l’intera area del Lago di Como, offre ai turisti numerosi itinerari per godere della bellezza paesaggistica camminando immersi nella natura e nel verde. Vari percorsi, più o meno brevi e con differenti gradi di complessità, permettono di esplorare il contesto in cui è incastonato questo splendido borgo lacustre.

Alla Sorgente di Fiumelatte
La sorgente del Fiumelatte - Varenna
© Foto di Silvio Sandonini

Il Fiumelatte è noto per essere uno tra i più brevi corsi d’acqua d’Italia con i soli 250 m. circa di sviluppo, dal punto di origine al suo tuffo nel lago. Le sue fragorose acque sono così spumeggianti da conferirgli un incredibile color bianco-latte, fenomeno da cui trae appunto il proprio nome e certamente affascinante da vedere.

Altra curiosità è che il torrente è “temporaneo”, ossia compare rapidamente verso fine marzo per poi scomparire ad ottobre. Questa sua particolare singolarità ha condotto gli studiosi ad ipotizzare che il Fiumelatte rappresenti un “troppopieno” di un imponente bacino situato nelle viscere del retrostante circo glaciale di Moncodeno, nella Grigna Settentrionale.

Il fiume ha suscitato nei secoli la curiosità di molti, fra i tanti Leonardo, che al “Fiumelaccio” accenna nel foglio 214 del Codice Atlantico. E quella stessa curiosità la suscita ancora oggi, attirando ogni anni decine e decine di persone ad ammirare le sue acque bianchissime.

Come raggiungere la sorgente

Da Piazza San Giorgio, a Varenna, si prosegue verso sud, imboccando in leggera salita Via Roma, adiacente il parcheggio multipiano. Raggiunto il cimitero, si prosegue sulla scalinata che si incontra a sinistra, al termine della quale ha inizio il vero e proprio sentiero che, correndo a mezza costa parallelo al lago, porta al Fiumelatte. Consigliamo di indossare scarpe comode, per percorrere agevolmente il sentiero, seppur non presenti grosse difficoltà.

Per chi volesse sostare nei pressi della sorgente, una piccola ma ben attrezzata area pic-nic è situata proprio a bordo del fiume.

A circa metà strada tra il cimitero e la sorgente del Fiumelatte vi segnaliamo una deviazione verso monte che in pochi minuti conduce ad un’altra località imperdibile, il punto panoramico il Baluardo, uno sperone roccioso cinto da cipressi, da cui si gode un panorama straordinario sull’abitato di Varenna e sull’intero centro lago.

Anello del Castello di Vezio
anello castello di vezio
© Foto di Daniele Marucci

Un percorso facile, della durata di 30′, immersi nella natura e nella storia del Castello.

Nei pressi di Villa Monastero, imboccare via Roma, la strada asfaltata ad una sola corsia che conduce al Cimitero. Durante la salita si trovano le indicazioni per il percorso panoramico “Scabium”, che inizia dal parcheggio dell’ex Hotel Eremo Gaudio. Si tratta di un antico itinerario che collega Varenna alla piazzetta del borgo di Vezio di Perledo, della durata di circa 30 minuti, e che fa parte del più noto Sentiero del Viandante. Una volta arrivati al borgo si raggiunge in un attimo l’ingresso del Castello.

Il dislivello è di circa 160 mt.

La Greenway dei Patriarchi

Semplice passeggiata di 6 km (solo andata), con partenza dallo scalo dei battelli, alla scoperta dei paesaggi della storia di Varenna, attraverso le sue frazioni più belle.

Il nome deriva da “Patriarchitt”, soprannome dato un tempo ai varennesi perché praticanti il rito religioso patriarchino di Aquileia. Oggi i “Patriarchi” rappresentano le persone anziane di Varenna, quelle longeve e sagge e questo percorso di mobilità dolce è dedicato a loro.

Il Sentiero del Viandante
© Foto di Daniele Marucci

Il Sentiero del Viandante è un interessante itinerario di circa 45 km, che ripercorre la via di passaggio da Milano alla Svizzera. Il percorso ha inizio ad Abbadia Lariana (Lc), nei pressi della Chiesetta di S. Martino e termina a Piantedo (So), al santuario della Madonna di Val Pozzo. Risale al periodo romano ed è stato attrezzato e messo in sicurezza nel 1989.

A chi lo percorre offre l’opportunità di un’esperienza a contatto con la natura e il territorio, circondati da panorami mozzafiato.

Partendo da Varenna è possibile seguire tre percorsi: da Varenna a Bellano, da Varenna a Lierna,  da Varenna ad Albiga.

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Con la partecipazione del Distretto dell’Attrattività Turistica del Centro Lario e dei seguenti Comuni:

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