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Passeggiata all'Abbazia di San Benedetto in Val Perlana


Un itinerario tra storia e arte diretto a San Benedetto in Val Perlana, un angolo dello spirito immerso nella natura e circondato dal silenzio.

Quello che vi proponiamo è un itinerario che interessa diversi luoghi ricchi di bellezze artistiche e architettoniche, con secoli di storia: il Sacro Monte di Ossuccio, il Santuario della Beata Vergine del Soccorso, l’Abbazia di San Benedetto in Val Perlana, l’Abbazia dell’Acquafredda di Lenno.

L’itinerario è ad anello e può quindi essere percorso nei due sensi:
si può seguire il sentiero che parte dal Sacro Monte di Ossuccio (grado di difficoltà E), oppure quello che parte dall’Abbazia dell’Acquafredda, in località Lenno (grado di difficoltà T). Scegliere l’uno o l’altro dipende dal grado di allenamento e dalla presenza o meno di bambini.

  • Dislivello: 535 mt
  • Durata: 1 ora e 45 min / 2 ore (salita); 1 ora e 30 min (discesa)
  • Difficoltà: E (T la salita dall’Abbazia dell’Acquafredda)

Percorso (E) – Dal Sacro Monte di Ossuccio all’Abbazia dell’Acquafredda

La prima proposta d’itinerario, più impegnativa, parte dal Santuario della Beata Vergine del Soccorso (Tremezzina – Ossuccio) e termina all’Abbazia dell’Acquafredda (Tremezzina – Lenno).

Cremia - Ossuccio - Tremezzina

Dal piazzale del Santuario (419 mt) si sale per la ripidissima strada acciottolata che porta alle baite di Cremia (520 mt). Lasciata a sinistra la mulattiera per il rifugio di Boffalora, si prosegue diritto, in leggera salita superando le baite semi crollate e di antica origine di Garubio e Pelenden. Quindi, si attraversa il torrente San Benedetto per poi giungere tra larici e pini alla splendida Abbazia (815 mt).

L’Abbazia di San Benedetto in Val Perlana è il più notevole esempio di architettura romanica conservatosi nel paese di Ossuccio. Pochissime decorazioni, tre absidi rivolte ad Oriente e un largo campanile quadrato: linee architettoniche semplici per una chiesa abbaziale dal sapore agreste che incanta e affascina. Qui si respira un’atmosfera unica, molto raccolta e intrisa di sacralià. Intorno a San Benedetto ci sono soltanto natura e silenzio.

Abbazia di San Benedetto in Val Perlana - Ossuccio
Abbazia di San Benedetto in Val Perlana - Ossuccio
Abbazia di San Benedetto in Val Perlana - Ossuccio
Abbazia di San Benedetto in Val Perlana - Ossuccio

Dopo esservi riposati e aver goduto del fascino di questo gioiello romanico incastonato fra boschi e quiete potrete proseguire il cammino verso l’Abbazia dell’Acquafredda (329 mt).
Occorre prendere dietro la Chiesa il sentiero che risale l’altra parte della Val Perlana.
Si attraversa il torrente Perlana e dopo aver passato alcuni agglomerati, si giunge in forte discesa all’Abbazia dell’Acquafredda, così chiamata dalla sorgente che scaturisce sul suo sagrato.

L’Abbazia dell’Acquafredda fu fondata nel 1147 da Enrico, monaco cistercense dell’Abbazia di Morimondo, nella località Roncale (Lenno). Dell’antica struttura rimane l’abside e la cappella del vescovo Agrippino, le cui spoglie furono trasportate dall’Isola Comacina; la chiesa, dedicata a S. Maria dell’Uliveto, è affrescata dal Fiammenghino.


Percorso (T) – Dall’Abbazia dell’Acquafredda al Sacro Monte di Ossuccio

Il punto di partenza è l’Abbazia dell’Acquafredda (329 mt). A sinistra del suo ingresso parte l’Antica via di San Benedetto: la strada inizialmente larga diviene poi un’ampia mulattiera acciottolata che percorre il lato destro della Val Perlana.

Santuario Beata Vergine del Soccorso - Ossuccio - Tremezzina

Abbazia di San Benedetto in Val Perlana - Ossuccio
Abbazia di San Benedetto in Val Perlana - Ossuccio
Abbazia di San Benedetto in Val Perlana - Ossuccio

A circa 810 mt si incontra un bivio, seguire il sentiero principale (indicazione San Benedetto) che scende attraversando il torrente Perlana per poi risalire brevemente alla radura dove si trova l’Abbazia di San Benedetto (815 mt).

In cima alla radura si prende il sentiero per tornare. Qui si trova un bivio segnalato, occorre seguire la stradina di sinistra (indicazione Ossuccio – Santuario della Beata Vergine del Soccorso). Il percorso si abbassa leggermente, attraversa il torrente San Benedetto, per poi scendere più ripidamente.
La strada diviene poi quasi pianeggiante sino ad arriva alle baite di Cremia (520 mt), dove scende ripida fino al Santuario della Beata Vergine del Soccorso (419 mt). Si imbocca quindi il viale acciottolato del Sacro Monte di Ossuccio e si scende passando davanti alle diverse cappelle.


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