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Dialoghi sul buon capitalismo

Dialoghi sul buon capitalismo


Il 19 agosto, 181 amministratori delegati delle più grandi imprese americane hanno firmato il nuovo “Statement on the Purpose of a Corporation” (Dichiarazione sullo scopo di un’azienda), una sorta di manifesto programmatico che mette in discussione uno dei principali capisaldi del capitalismo occidentale: che la finalità di un’impresa sia quella di creare il massimo valore per i propri azionisti.

Ma è davvero possibile mutare la natura del capitalismo, sopprimere o frenare la sua spinta individualistica? Il mercato è un demone? La finanza ha trasformato un mezzo in un fine? La tecnica sta creando un nuovo ecosistema e l’intelligenza artificiale trasformando il lavoro? L’impresa può farsi motore di coesione e innovazione?

Per comprendere e rispondere a questi quesiti sono state organizzate 4 serate per parlare di buona economia con ospiti di eccezione.

Il convegno promosso da UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) di Como, dal titolo “Dialoghi sul Buon Capitalismo”, parte dalla convinzione profonda che esista una via buona del capitalismo, rivoluzionaria nella sua essenza, in grado di migliorare la vita di tutti arricchendo la società e generando un valore non solo economico ma anche sociale e culturale; ma, di fronte allo smarrimento morale e alla crisi dell’autorità e di una visione di lungo periodo, vuole anche avviare, mobilitando insieme classe dirigente e cittadini e seguendo il richiamo del Pontefice, un processo di ripensamento sui fondamenti dell’agire economico e sulla dimensione sociale ed etica dell’ economia e della finanza che, attraverso imprenditori animati da passione civile e una politica economica che li sostenga, può produrre valore e promuovere processi di crescita all’insegna della responsabilità e del bene comune.

Nove autorevoli esponenti del mondo della finanza, dell’impresa, della cultura, della scienza e dell’economia (Giuseppe Guzzetti, Alberto Quadrio Curzio, Matteo Marzotto, Carlo Cottarelli, Mauro Magatti, Andrea Colli, Antonio Calabrò, Gianfranco Pacchioni, Aram Manoukian) dialogheranno insieme, in quattro serate, alla ricerca della via buona per creare un nuovo modello economico e una nuova idea di crescita, per ridare un’anima all’economia e aiutarci ad essere costruttori responsabili del futuro. Perché – ci ricorda Papa Francesco – “la vocazione di un imprenditore è un nobile lavoro, sempre che si lasci interrogare da un significato più ampio della vita.”

Le vostre imprese, le vostre organizzazioni sono cantieri di speranza per costruire altri modi di intendere l’economia e il progresso, per combattere la cultura dello scarto, per dare voce a chi non ne ha, per proporre nuovi stili di vita.
Papa Francesco

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