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Alla scoperta della Grotta dell'Orso sul Monte Generoso


Grazie a un progetto Interreg e con illuminazione completamente nuova, riaprono le visite guidate nella Grotta dell'Orso sul Monte Generoso, Orimento, Valle Intelvi. Apertura solo i fine settimana e per ferragosto.

La Grotta dell’Orso

La Grotta dell’Orso si trova in territorio italiano, a poche centinaia di metri dalla vetta del Monte Generoso. È raggiungibile a piedi percorrendo il sentiero che parte in prossimità della stazione della Ferrovia del Monte Generoso (CH) o percorrendo il sentiero che parte da Orimento. Situata sul versante orientale del Monte Generoso, la Grotta dell’Orso ha custodito per millenni un importante giacimento costituito da un buon numero di reperti dell’Orso delle caverne (Ursus spelaeus), che viveva nella zona e che è estinto da circa 20’000 anni.

La grotta, scoperta alcuni anni orsono, è stata aperta al pubblico nel 1999. In essa si possono vedere parecchie ossa ritrovate di orsi “delle caverne”: mandibole, crani, tibie, omeri, denti. Non essendo ancora terminati gli scavi, la visita permette pure di osservare il lavoro dei ricercatori.

La Grotta dell’Orso, la cui temperatura interna è tra gli otto e i dieci gradi centigradi, è visitabile nei fine settimana dei mesi di agosto e settembre 2019 e la visita ha una durata di 30 minuti. Le visite avvengono solo in gruppo e accompagnati da una guida specializzata dell’Università di Milano.

Guide specializzate in paleontologia dell’Università degli Studi di Milano guideranno all’interno della grotta raccontando mille dettagli su orsi delle caverne e uomini di Neanderthal che vivevano qui 50’000 anni fa.

La rivalutazione della grotta rientra in un progetto finanziato da Interreg, Operazione co-finanziata dall’Unione europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato Italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera.


Come arrivarci

La Grotta dell’Orso è raggiungibile percorrendo i sentieri escursionistici segnalati a partire dall’Alpe di Orimento (versante italiano) e dalla vetta del Monte Generoso (versante svizzero). La vetta del Monte Generoso è raggiungibile con il trenino a cremagliera che parte da Capolago (CH).


Per prenotarsi

A partire dal 2019 la grotta potrà essere visitata con una guida specializzata durante tutti i fine settimana (sabato e domenica) di agosto e settembre. Apertura straordinaria giovedì 15 e venerdì 16 agosto 2019.

Obbligatoria la prenotazione online.


Approfondimento

La scoperta della Grotta si deve a due ricercatori ticinesi: Francesco Bianchi-Demicheli e Sergio Vorpe che nel 1988 notarono un buco nella neve provocato da una sorgente di aria relativamente più calda, posta nel terreno.
La grotta presenta una lunghezza di 70 metri con uno stretto imbocco ed un ambiente più interno ben più vasto, diviso in due parti nelle quali i sessi degli scheletri degli orsi recuperati risultavano rigorosamente separati.

Nel 1998 e nel 2002 il ritrovamento di alcune piccole selci, ha dimostrato che questo antro fu frequentato sia pur saltuariamente perfino dall’Uomo di Neandertal, a partire da 60.000 anni fa.

Non lontano dalla grotta si trova il buco della volpe (detto anche Tana di Erbonne), situato a quota 1.075, ma l’anfratto è di difficile accessibilità, sia perché si trova in un tratto scosceso, sia per le dimensioni ridotte dell’entrata.

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