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Orticolario 2019: in viaggio con 30.000 visitatori


Con duemila presenze in più rispetto allo scorso anno, l'evento culturale e artistico dedicato a chi vive la natura come stile di vita si riconferma un successo. Vincitore del concorso internazionale “Spazi Creativi”, l'installazione “Move n’ meet”, progettata e realizzata da Mirco Colzani.

Cernobbio (CO), 7 ottobre 2019 – Raggiungere grandi numeri facendo cultura: quando si riesce, significa che la formula è vincente. È così per l’undicesima edizione di Orticolario, l’evento culturale e artistico dedicato a chi vive la natura come stile di vita, svoltosi a Villa Erba sul Lago di Como dal 4 al 6 ottobre: con grande soddisfazione da parte degli organizzatori, è stata raggiunta la soglia dei 30.000 visitatori, 2.000 presenze in più rispetto allo scorso anno e un incremento dei visitatori provenienti da Paesi esteri. Ma non sono solo i numeri a decretare il successo della manifestazione, anche la qualità degli espositori e degli allestimenti, grazie all’attenzione meticolosa per i dettagli e a proposte di alto livello e mai scontate.

La splendida location di Villa Erba / Foto di Luciano Movio

Siamo felicissimi di aver raggiunto la soglia dei 30.000 visitatori nell’edizione dedicata a Emilio Trabella, grande paesaggista tra i fondatori di Orticolario. Siamo anche molto soddisfatti di avere accolto più di 3.500 bambini, di cui almeno la metà ha frequentato i laboratori didattico-creativi: questi bimbi che imparano divertendosi diventeranno il futuro di cui abbiamo bisogno – commenta Moritz Mantero, presidente di Orticolario. – Visitatori ed espositori hanno definito questa, come l’edizione qualitativamente più bella. Pensandoci bene, però, me lo dicono ogni volta, significa quindi che ogni anno cresciamo, riuscendo a proporre un mix ben equilibrato tra natura, arte, design e cultura”.

Paolo Burgi e Moritz Mantero / Foto di Luciano Movio

Tra i momenti clou, il conferimento del premio “Per un Giardinaggio Evoluto” 2019 a Paolo Bürgi, architetto paesaggista tra i più apprezzati a livello internazionale, che ha ricevuto il premio “Per un Giardinaggio Evoluto” 2019. Il premio è una scultura dell’artista Nicola Salvatore raffigurante una Calla e intitolata “Kalos”, parola greca che significa “bello”, da cui deriva il nome stesso del fiore.

Qui a Orticolario è tutto così straordinario, molte grazie per il riconoscimento e per la meravigliosa ospitalità – dichiara Paolo Bürgi – La Calla è il fiore preferito di mia moglie Cristina, che mi ha sempre sostenuto e a cui dedico il premio. Emilio Trabella è presente, continua a ‘collaborare’ con noi. Mi ricorderò sempre di quando mi ha detto di aver ascoltato otto suoni diversi dell’acqua in un giardino giapponese: dietro a questa osservazione c’è la sensibilità di chi sa vedere, sa tradurre, sa guardare, sa sentire e trasmettere. Sono due gli aspetti straordinari di Orticolario: gli espositori che, sorridenti, mostrano il risultato del loro lavoro, e le migliaia di visitatori a caccia di piante, che mi ricordano il ‘Diario di Oaxaca’ di Oliver Sacks”.

Di grande interesse anche le premiazioni delle installazioni realizzate nel parco, selezionate dalla giuria del concorso internazionale “Spazi Creativi”. Ad aggiudicarsi il premio “La Foglia d’Oro del Lago di Como” (ideato e realizzato da Gino Seguso della storica Vetreria Artistica Archimede Seguso di Murano) lo spazio intitolato “Move n’ meet”, progettato da Mirco Colzani, realizzato in collaborazione con gli allievi della Fondazione Minoprio. Questa la motivazione espressa dalla giuria: “Per la maestria nell’uso dei diversi materiali e nella ricerca delle piante. L’audacia nell’accostamento di piante comuni e insolite in un contesto contemporaneo crea un viaggio nello spazio e nel tempo”.

L’opera vincitrice “Move n’ meet”, progettato da Mirco Colzani / Foto di Luciano Movio

Tra gli “Spazi Creativi”, “Time Travel” di Nicoletta Matteazzi si aggiudica i premi “Empatia”, “Villa Carlotta”, “Villa d’Este” e “AIAPP – Matilde Marazzi”, quest’ultimo ex aequo con “Move n’ meet”, mentre a “5” di Mario Mariani sono stati consegnati i premi “Arte”, “Gardenia” e “Stampa”. Il premio “Visitatori” è andato invece a “Tree of Knowledge [Tok]” del newyorchese Nomad Studio.

La giuria Spazi Creativi ha assegnato, infine, una menzione speciale alle installazioni “Musa Ventosa” de Il papavero blu, “Black Garden – viaggio negli inferi” di Lefty Gardens e Denori, “Tree of Knowledge [Tok]” e Spazio City Garden “Parametric Russian Garden” del russo Zelënka Studio.

Menzione d’onore a Bus Garden, il giardino viaggiante di ASF Autolinee su progetto di Leonardo Magatti, che a Orticolario ha inaugurato la sua prima fermata.

Si ricorda che la finalità di Orticolario è promuovere la cultura del paesaggio e raccogliere fondi per associazioni del territorio impegnate nel sociale, attive nella realizzazione della manifestazione.

Gli organizzatori hanno già lo sguardo rivolto alla dodicesima edizione, in programma dal 2 al 4 ottobre 2020. Un nuovo capitolo da scrivere, un nuovo viaggio da compiere.

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