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Chiesa di San Giovanni Battista


La Chiesa di San Giovanni Battista a Bellagio fu edificata a partire dal 1584 (in parte nel 1685) sull’area in cui sorgeva un precedente tempio dedicato al Battista, risalente almeno al X secolo.

Fu costruita una grandiosa facciata di gusto barocco affiancata da un campanile a cinque campane; l’interno, già edificato a tre navate, fu arricchito con dipinti, stucchi e dorate.

La chiesa è formata da un’unica navata in cui si aprono quattro cappelle laterali, due per lato, e su cui si innesta il presbiterio.

La prima cappella a destra ospita una statua lignea secentesca della Vergine Assunta e le reliquie di San Primo, il cui simulacro è all’interno di una teca con elementi decorativi in bronzo dorato.

Proseguendo lungo lo stesso lato, si incontra la seconda cappella ornata da un affresco realizzato nella seconda metà del XVI secolo da un autore ignoto, raffigurante la Madonna in trono con Bambino, san Giovannino e angeli. Poco più avanti, all’altezza del presbiterio, si può notare la statua di San Giovanni Battista, realizzata nel 1974 da Giovanni Tavani in marmo di Carrara.

Il presbiterio è caratterizzato dall’altare maggiore ornato da un’ancona in legno dorato con il Cristo risorto ed altre statue, opera dell’intagliatore Giovanni Albiolo di Bellagio. Sulle pareti sono state collocate di recente due tele seicentesche anonime: San Giovannino a destra e la Decollazione del Battista a sinistra.

Dalla parte opposta rispetto alla scultura del Tavani, ne è situata un’altra più antica: un’Immacolata del XVII secolo in marmo che è stata attribuita a Ercole Ferrata di Pellio d’Intelvi; tale opera fu donata alla chiesa di San Giovanni dalla contessa Melzi d’Eryl alla fine dell’Ottocento.

Procedendo lungo la parete sinistra si può osservare la cappella che conserva al suo interno una pala d’altare su cui sono rappresentati Cristo risorto e Santi, opera del 1530 attribuita a Gaudenzio Ferrari, dono della famiglia Frizioni. Accanto ad essa sono poste altre due tele di autore ignoto: la Vergine e Gesù coronato di spine.

L’altra cappella di sinistra è dotata di un pregevole altare marmoreo e di una tela con un Santo inginocchiato davanti al Crocifisso.

Parte della controfacciata, su cui è collocato l’organo, presenta il Battesimo di Cristo affrescato.

La volta della navata è decorata da dipinti raffiguranti quattro episodi della Vita di Giovanni Battista, la Trasfigurazione e gli Evangelisti.

Fonte: C. meroni, Antichi edifici religiosi del Triangolo Lariano, Varese, 2011

La Chiesa è di origine Medievale. Probabilmente l’edificio primitivo risaliva al X secolo; di esso però non esiste più alcuna traccia.

La nuova chiesa fu costruita in più fasi tra la fine del Cinquecento ed il Seicento; un restauro ed un ulteriore ampliamento sono documentati verso la fine del XVIII secolo, quando raggiunse le dimensioni che mantiene ancora oggi.

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