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Sighignola, il balcone d’Italia

Sighignola, il balcone d'Italia


Una delle località più belle d'Italia, eletto “Luogo del Cuore” del FAI, rappresenta il fiore all'occhiello della Val d'Intelvi.

Nelle giornate terse dalla Sighignola potrete ammirare un panorama spettacolare, soprattutto guardando ad ovest, dove la vista spazia dal vicino Ceresio fino alle Alpi. La cima più alta visibile è quella del Monte Rosa, ma si intravede anche il Cervino.

Quest’area naturale al confine con la Svizzera viene definita “Balcone d’Italia” per l’incantevole panorama che offre. Sin dagli inizi del Novecento il Touring Club Italiano ha promosso la vocazione turistica della Sighignola, sovvenzionando la costruzione della strada.

Questo splendido belvedere è una terrazza naturale che si trova letteralmente incastonata tra le rocce e che regala una vista unica.

La Sighignola è una meta comodamente accessibile da Lanzo. Diverse le possibilità di percorso per raggiungerla.


Passeggiata per tutti

Strada per bici o auto
Da Lanzo è facilmente raggiungibile la vetta del monte Sighignola mediante strada carrozzabile.

Per raggiungere la Sighignola in auto e in bici occorre percorrere la storica strada carrozzabile fatta costruire nei primi del ‘900 per volontà di Vittorio Bertarelli, geologo, speleologo e socio fondatore del Touring Club Italiano, che desiderava agevolare l’accesso ad un punto panoramico unico.

Partendo da Lanzo: procedere in direzione nordovest da Via Fontanella verso Via C. Goldoni, svoltare a sinistra in Via C. Goldoni, proseguire dritto per 280 m, procedere sempre dritto su Via Sighignola fino a giungere a destinazione.

Sentiero breve a piedi – adatto a bambini
Se si desidera invece percorrere il sentiero, lasciare la macchina nel parcheggio davanti al “Ristorante La baita” e imboccare il percorso (segnalato da un grande cartello) che in una ventina di minuti porta al “Balcone d’Italia”. Il sentiero è leggermente in salita, in mezzo a un boschetto, percorribile anche con bambini.

In vetta al monte si giunge al piazzale detto “Balcone d’Italia” dove è possibile fare una pausa e godere della bellissima vista. Qui vi consigliamo di fare un pic-nic (sul posto sono presenti un paio di tavoli con panche), i bambini potranno giocare nel parco attrezzato posto immediatamente sotto.

Un cartellone spiega la storia della funivia che da Campione d’Italia doveva portate alla Sighignola, e invece fino al 2011 è rimasto solo un progetto incompiuto per varie vicissitudini.
Per fortuna l’ecomostro (una struttura turistica con funivia abbandonata dal 1969, sulle montagne di Lanzo d’Intelvi) è stato demolito, e ora non c’è nulla a rovinare la visuale.
Se non volete ridiscendere dal sentiero nel bosco, potete percorrere la strada asfaltata, che in 15 minuti vi riporterà al posteggio.


Proposte di Trekking per arrivare alla vetta Sighignola

Come raggiungere il punto di partenza per il trekking:
Arrivati in loc. Lanzo seguire i cartelli che conducono al “centro” così da raggiungere la Chiesa di San Siro, collocata nel centro del paese.
Imboccare la strada a sinistra della chiesa e continuare su via A. Spazzi sino a giungere al vecchio impianto di risalita, situato subito dopo il cimitero di Lanzo.
Presso il vecchio impianto di risalita è possibile parcheggiare l’auto.

Dal parcheggio si possono intraprendere 2 percorsi:

  • la mulattiera (direzione sentiero 8b): 1 h e 40 min per raggiungere la vetta
  • il sentiero 8 – 8a (cartello a sinistra): 3 h e 30 min

Sentiero n° 8 – “BÜIS E GROTA DI GAI”

Partenza: Valle dei Saraceni
Lunghezza: 8 Km – Tempo di percorrenza: 3h 30
Dislivello: 415 metri
Difficoltà: E (Escursionisti)

Praticabile per trekking, nordic walking e ciaspole

Descrizione del percorso: Partendo dalla “Valle dei Saraceni” e seguendo le indicazioni verso Büis, si giunge ad un incrocio dal quale si può proseguire ad dx verso “Büis Alto” e verso la “Vetta Sighignola” oppure a sx verso “Büis Basso” con possibile deviazione alla “Grota di Gai” (grotta realizzata durante la I Guerra Mondiale); da qui è possibile ritornare passando dalla località “Mara”. Invece tornando al sentiero verso “Büis Basso” si giunge alla deviazione per il sentiero n° 8a che porta ad Arogno; prendendo il sentiero a dx, dopo una rapida salita, si giunge ad un osservatorio sul Lago di Lugano e proseguendo si incontrano due bivi che portano alla pista da sci ed alla mulattiera che riporta alla partenza.

Se si continua a salire si giunge alla “Vetta Sighignola” con possibile escursione alla Chiesetta degli Alpini, da qui si imbocca il sentiero per il ritorno che porta prima ad un tornante di Via Sighignola e successivamente, cento metri dopo l’abitazione, si trova una deviazione a sx verso la località “Meriggio” ed infine a dx si imbocca il sentiero che scende al “Funtanin de Piasc” e poi al punto di partenza.


Sentiero n° 8a – “Circumnavigazione della vetta Sighignola”

Partenza: Valle dei Saraceni
Lunghezza: 14 Km – Tempo di percorrenza: 6h
Dislivello: 820 metri
Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)

Praticabile per trekking

Descrizione del percorso: Partendo dalla “Valle dei Saraceni” e seguendo le indicazioni verso Büis, si giunge ad un incrocio dal quale si deve proseguire a sx verso “Büis Basso”; proseguendo si giunge alla deviazione per Arogno; giunti alla località “Garavina” continuare a dx verso “S. Vitale” e da qui imboccare il sentiero che porta all’“Alpe di Pugerna”; seguendo il sentiero si giunge alla località “Alpetto” e successivamente all’“Alpe di Trevino”; proseguire lungo il sentiero fino alla località “Meriggio” e da qui nell’ultimo tratto del sentiero n° 8.

Consulta la cartina dei sentieri di Lanzo D’Intelvi


La Sighignola

La Sighignola è una montagna alta 1320 m delle Prealpi Luganesi.
Si trova tra il comune italiano di Lanzo d’Intelvi (dove si trova la cima) e quelli svizzeri di Arogno e Lugano.

Il versante orientale (italiano) è dolce e boscoso; quello occidentale (svizzero) è molto più pronunciato e scosceso con un dislivello di oltre 1000 m.
La vetta rappresenta il punto culminante della Val d’Intelvi, e può essere raggiunta in auto partendo dalla località di Lanzo attraverso una strada, costruita poco prima dello scoppio della prima guerra mondiale, nell’ambito dei lavori di realizzazione della Frontiera Nord (il sistema difensivo italiano verso la Svizzera, noto come Linea Cadorna).

Sulla cima della montagna si trova una piccola cappella in ricordo degli alpini caduti durante la Grande Guerra. L’attrattiva principale, tuttavia, resta il terrazzo panoramico posto proprio sul confine, ma ancora in territorio italiano. Da qui si gode di un a vista che spazia dal lago di Lugano, alle Alpi Grigionesi, al Monviso fino agli Appennini.

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