L’idea nasce da una domanda semplice: cosa resta quando la fiamma olimpica si spegne? Se durante i Giochi lo sport rappresenta uno dei momenti più alti di espressione collettiva, il tempo successivo – il “dopo” – diventa lo spazio in cui quell’energia simbolica può trasformarsi in responsabilità individuale, consapevolezza e percorso di crescita. “Olimpiadi a Fiamma Spenta” propone dunque una riflessione sull’eredità culturale e umana dei Giochi, spostando l’attenzione dal risultato alla traiettoria personale: non solo medaglie e performance, ma formazione, resilienza e identità.
Sabato 21 marzo 2026 Como Lake Hub prosegue il suo programma culturale ospitando la presenta- zione del progetto “Olimpiadi a fiamma spenta” ideato dall’architetto Christian Longa e sviluppato da Architetto Vision. L’evento si svolgerà dalle ore 17.30 con inizio presentazione alle 18.00 e conclusione alle 22.30, pro- ponendo una serata che intreccia riflessione culturale, arti visive, performance e convivialità.
L’idea nasce da una domanda semplice: cosa resta quando la fiamma olimpica si spegne? Se durante i Giochi lo sport rappresenta uno dei momenti più alti di espressione collettiva, il tempo successivo – il “dopo” – diventa lo spazio in cui quell’energia simbolica può trasformarsi in responsabilità individuale, consapevolezza e percorso di crescita. “Olimpiadi a Fiamma Spenta” propone dunque una riflessione sull’eredità culturale e umana dei Giochi, spostando l’attenzione dal risultato alla traiettoria personale: non solo medaglie e performance, ma formazione, resilienza e identità.
Il progetto si inserisce inoltre in un più ampio dialogo tra sport, arti e cultura, recuperando anche la memoria delle Olimpiadi delle Arti, introdotte da Pierre de Coubertin nel 1912 per affiancare alle competizioni sportive discipline come pittura, architettura, musica e letteratura. Una visione che interpretava l’Olimpismo come educazione integrale della persona.
Nel corso della serata sono previsti momenti performativi e artistici che accompagneranno la presentazione del progetto. Tra questi, un momento musicale con CLO – “Anima Libera” a cui seguirà la lettura scenica “Caro Pierre”, scritta e interpretata dall’attrice Mita Bolzoni, con interventi musicali di Luca Bardi, contribuendo a creare un dialogo tra parola, musica ed emozione.
L’evento si inserisce nel contesto espositivo di Como Lake Hub, dove è attualmente in corso la mostra “Nostalgia della bellezza”, bipersonale di Elias Naman e Gabriele Buratti Buga. In occasione della presentazione saranno inoltre esposte, grazie alla galleria GALP, alcune opere scultoree dell’artista Silvia Di Pasquale, in dialogo con il tema olimpico.
Collaboratrice del progetto è la Fondazione Rosa dei Venti ONLUS, realtà impegnata nei servizi educativi e sociali rivolti a minori e adolescenti. Saranno proprio loro ad occuparsi del food sharing che chiuderà la serata in collaborazione con Le Soste bistrot dell’architetto: un gesto simbolico che sottolinea il valore educativo e comunitario dell’iniziativa.
La presentazione del 21 marzo rappresenta l’avvio pubblico di una visione culturale che unisce sport, arte e formazione, proponendo una lettura contemporanea dell’eredità olimpica.
Perché, come suggerisce il progetto, le Olimpiadi non finiscono quando la fiamma si spegne: è proprio in quel momento che inizia il vero allenamento alla vita.
Per informazioni:
COMO LAKE HUB Viale Masia 29, Como CO / e-mail: [email protected] https://www.comolakehub.it Instagram: @comolakehub.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti da inviare a [email protected]
Per informazioni:
COMO LAKE HUB Viale Masia 29, Como CO / e-mail: [email protected] https://www.comolakehub.it Instagram: @comolakehub.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti da inviare a [email protected]