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Gioiello artistico e botanico affacciato sul Lago di Como, Villa Melzi d’Eril fu eretta nei primi anni dell’ottocento in stile neoclassico per volere di Francesco Melzi d’Eril.

Gli splendidi giardini di villa Melzi si estendono lungo la riva del lago e si inseriscono armoniosamente nel quadro collinare della penisola di Bellagio, con vista panoramica sulla Tremezzina.

Di particolare fascino è il laghetto giapponese con piante acquatiche tra cui ninfee e tutt’intorno, aceri e cedri giapponesi. Ricche fioriture di azalee e rododendri, nei mesi di aprile e maggio, danno vita a variopinti prati e pendii che circondano la villa. Molto pittoresca è la piccola cappella sul bordo del lago.

La visita comprende la cappella, il piccolo museo ed il parco in riva al lago, dove stupendi gruppi di azalee e rododendri si alternano con magnifiche statue.

La passeggiata del viale dei platani, potati ad ombrello, termina nel vasto terrazzo affacciato sul lago e antistante la villa, incorniciato da antiche e pregevoli statue. La cappella di famiglia delimita il giardino con i suoi splendidi monumenti neoclassici.

La vecchia serra aranciera a lato della villa è ora adibita a museo di cimeli e stampe della prima Repubblica Italiana.

Eretta in forme neoclassiche, esternamente la villa è quasi priva di elementi architettonici decorativi; sono solo le finestre che, con regolare successione, creano semplici motivi decorativi.

Il parco di Villa Melzi fu affidato all’architetto Luigi Canonica e al botanico Luigi Villoresi, che già si erano occupati della sistemazione del Parco di Monza. Il terreno fu sapientemente adattato con terrazzamenti e piccoli dossi. Gli alberi, apparentemente spontanei, sono frutto di sapienti scelte; alle essenze tradizionali si aggiungono quelle esotiche, tipiche del gusto dell’epoca; l’ornamento è completato da una serie di sculture distribuite in tutto il parco, come la statua egizia in basalto di Sekhnetz, dea della guerra e un gruppo scultoreo che raffigura l’incontro tra Dante e Beatrice.

Villa Melzi d’Eril fu fatta costruire a Bellagio da Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi, vicepresidente della Prima Repubblica Italiana e amico personale di Napoleone, che desiderava avere una residenza estiva elegante come la Villa Reale di Monza e le altre ville sul lago di Como.

Il progetto fu affidato all’architetto Giocondo Albertolli e i lavori furono eseguiti dal 1808 al 1810, mentre il parco venne affidato a Luigi Canonica e all’agronomo Luigi Villoresi, realizzatori del Parco di Monza.

Attuale proprietario è il Conte Gallarati Scotti.

Ingresso da Bellagio o Loppia.
Per chi visita Villa Melzi in battello, consigliamo di scendere alla fermata San Giovanni, entrare da Loppia e uscire dal lato di Bellagio, per poi visitare il borgo.

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