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Gioiello artistico e botanico affacciato sul Lago di Como, Villa Melzi d’Eril fu eretta nei primi anni dell’ottocento in stile neoclassico per volere di Francesco Melzi d’Eril.

I giardini di villa Melzi si stendono lungo la riva del lago e si inseriscono armoniosamente nel quadro collinare della penisola di Bellagio che divide i due rami del Lario.

Al loro interno la villa, la cappella e la serra degli aranci, oggi allestita a museo storico, sono una splendida espressione di stile neoclassico, e come tali dichiarati monumento nazionale.

Eretta in forme neoclassiche, esternamente la villa è quasi priva di elementi architettonici decorativi; sono solo le finestre che, con regolare successione, creano semplici motivi decorativi.

Ad accogliere il visitatore un laghetto di ninfee, poco oltre un chiosco in stile moresco con incantevole veduta su Bellagio e, di fronte, il monumento a Dante e Beatrice del Comolli, che pare abbia ispirato la Sonata a Dante di Liszt. Lungo il lago, accanto a uno splendido Pinus montezuma, trovano posto un’antica statua egizia della dea Pacht e altre provenienti dalla campagna d’Egitto di Napoleone.
La passeggiata del viale dei platani, potati a ombrello, termina nel terrazzo antistante la villa, incorniciato da antiche statue.
La cappella di famiglia, progettata dall’Albertolli, delimita il giardino con i suoi splendidi monumenti neoclassici.
L’aranciera è ora adibita a museo di cimeli e stampe della prima Repubblica Italiana.
Nel parco, essenze esotiche e rare si alternano ad alberi secolari, camelie, rododendri e azalee. Tra le piante più preziose si segnalano Liriodendron tulipifera, cedri del Libano, faggi rossi, canfore, Ginkgo biloba e altre, di valore botanico e storico, cartellinate per aggiungere interesse alla visita.

Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi, vicepresidente della prima Repubblica Italiana e amico personale di Napoleone, decise a inizio Ottocento di realizzare la residenza estiva a Bellagio, in un sito dall’incomparabile vista e dal clima mite.

Se ne occupò Giocondo Albertolli, architetto di fiducia anche per il palazzo di Milano, mentre il parco venne affidato a Luigi Canonica e all’agronomo Luigi Villoresi, realizzatori del Parco di Monza.

In stile neoclassico, la villa fu terminata nel 1810 e deve in parte il suo fascino allo straordinario parco affacciato sul lago e agli espedienti adottati per dilatare otticamente lo spazio, in realtà angusto, tra l’incipiente collina (a sua volta parco monumentale) e lo specchio d’acqua.

In Auto
Da Como SS583 in direzione Bellagio
Da Lecco SS583-SP583 in direzione Bellagio
Parcheggio in Lungolario Manzoni o a Loppia

In treno
Da Zurigo a Como
Ogni ora partono treni dalla stazione centrale di Zurigo per Como.
Treni per Bellagio:
Milano-Como-Bellagio
Milano-Como. Treno da Milano Centrale o dalla Stazione Ferrovie Nord per Como.

In autobus o battello
Como-Bellagio. Due possibilità :
1) Dal piazzale della stazione di Como, partono autobus dieci volte al giorno per Bellagio.
2) Battello. Dalla stazione di Como si arriva al terminal dei battelli in 10 minuti. Prendere un battello o un aliscafo per Bellagio.

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